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Estetica dentale

La composizione dello smalto dei nostri denti, come tutto il resto delle nostre caratteristiche morfologiche, appartiene al nostro patrimonio genetico. Nel caso dello smalto, la sua durezza e il suo colore sono poi influenzati da fenomeni ambientali, dall’alimentazione, da abitudini personali e dalla pratica di una corretta igiene orale. La carenza di fluoro, l’assunzione di alcuni antibiotici nei primi anni di vita, il consumo di bevande colorate quali caffè e tè, il fumo, l’eccesso di consumo di sostanze acide possono avere un ruolo importante, sia nel ridurre la consistenza, sia nell’alterare la colorazione dello smalto.

Oggi, una società impostata sul culto dell’immagine, propone modelli caratterizzati da soggetti con “sorrisi smaglianti e denti bianchissimi”. In conseguenza, lo sbiancamento dei denti è una prestazione molto richiesta e quindi offerta da molti centri che la promuovono, promettendo effetti miracolosi.

In questo campo è necessario fare chiarezza. L’effetto sbiancante è tanto più marcato quanto più lo smalto superficiale è pigmentato, ma rincorrere un bianco impossibile, utilizzando prodotti molto aggressivi, è assolutamente controindicato. Infatti, il risultato è quello di rendere più poroso lo smalto, indebolendone l’effetto barriera nei confronti dei batteri presenti in bocca. Per ottenere certi risultati bisogna ricorrere alle faccette in resina composita o in ceramica, come peraltro fanno moltissimi personaggi dello spettacolo.

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